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Testimonianze

Mauro Sacchetti, Centrale operativa 118 Bologna

"Bologna Soccorso è una delle 10 centrali del 118 della regione Emilia Romagna. La strutturazione del servizio prevede un punto telefonico di ingresso della richiesta dove c'è un operatore che interpreta la tipologia della richiesta dopo di che la inoltra o all'operatore di servizi intra ospedalieri e collaterali o all'operatore di ricezione di emergenza. L'operatore di emergenza inserisce i dati relativi al dove in un sistema informativo che è stato studiato ed affinato grazie all'esperienza avuta in questa centrale che è una delle più antiche d'Italia. Questo software ci permette di identificare, per quel che riguarda l'area urbana di Bologna fino al numero civico l'esattezza del luogo in cui si è verificata l'emergenza. Questo ci permette di fornire al mezzo di soccorso, insieme alle caratteristiche dell'emergenza, quindi che cosa ha il paziente e che cosa è necessario portare sul luogo dell'evento anche la strada ed il civico. L'operatore segue, inoltre, tutta l'attività del mezzo di soccorso fino all'ingresso del paziente in ospedale e quindi al suo successivo riutilizzo per una ulteriore emergenza".

Shai Missan, responsabile del progetto Telemedicina a Siena

"Il progetto di Telemedicina a Siena, nasce grazie all'opportunità che l'amministrazione cittadina ha dato tramite la cablatura della città. La cablatura a fibra ottica, infatti, mette a disposizione un'ulteriore strumento tecnologico alla medicina. In questo progetto ci sono 2 punti fondamentali il primo è quello di mettere a disposizione un kit di videoconferenza a domicilio del paziente che permette di trasformare il televisore in una finestra sul mondo medico e quindi da un lato il paziente potrà vedere il medico e dall'altro il medico potrà vedere lui. Il secondo punto permetterà di utilizzare una nuova frontiera della telemedicina: quella preventiva. Avremo, infatti, la possibilità di monitorare alcuni biodati come la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria ed altri tramite particolari sensori che saranno applicati su comuni oggetti di vita quotidiana: il mouse del computer, il telecomando della televisione o la cornetta del telefono permettendoci di dare un avviso all'utente nel caso di un cambiamento di alcuni di questi suoi parametri. Com'è evidente questo ci consentirà diagnosi precoci, e precoci avvii di terapie con riflessi positivi sia in termini della qualità della vita del paziente, sia in termini di costi sociali".