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Dipingere in Rete

Le parole per dire web art

di Cristina Cilli

"Mancano le parole per dirlo"....Cosa? Le parole per indicare e identificare tutte quelle forme e pratiche di sperimentazione artistica che troviamo su Internet. Nuove comunita' estetiche che utilizzano la Rete nei modi piu' svariati, producendo opere d'arte difficilmente classificabili all'interno di una gabbia semantica chiusa, degli schemi della critica d'arte attuale.Stiamo parlando di arte vera e propria, oppure sono solo videogiochi, disobbedienza elettronica, attivismo? Cominciamo allora a fare una distinzione di massima per districarci tra i termini di uso corrente che sono: net art, art on the net, web art.
Per arte in rete, art on the net, si intendono quei siti dove possiamo trovare e scambiare informazioni sull'arte in generale, e magari anche sfogliare su Internet cataloghi di mostre esposte in musei e gallerie nel mondo reale. Abbiamo poi forme artistiche che troviamo esclusivamente in Rete: si tratta a seconda dei casi di net art o di web.
La net art permette scambi di informazioni, azioni collettive di artisti che grazie alla Rete si incontrano, confrontano i propri lavori, comunicano, costruiscono un network e forme di controinformazione, anche sul piano estetico.
La web art, invece, si costruisce attraverso sperimentazioni interattive, animazioni, grafica in movimento, tutte sperimentazioni che sfruttano esclusivamente i mezzi tecnici e magari stravolgono i linguaggi usuali della Rete. Gli artisti al tempo di Internet usano la Rete come se fosse un pennello.Pagine html, linguaggi ipertestuali, browser, sono le matite degli artisti digitali.La web art, quindi, e' un genere di arte che si fa con Internet e che esiste solo nell'archittettura invisibile della Rete. La web art e' molto giovane ed ha due aspetti che la caratterizzano: essere fruibile solo su Internet ed essere interattiva.

Storicamente la web art Ŕ un ulteriore evoluzione, un ulteriore passo in avanti, dell'arte elettronica nata negli anni '60. Questa arte nasceva per indagare, sconvolgere e cercare di utilizzare creativamente il nuovo mezzo tecno comunicativo di allora: la televisione. La web art utilizza invece come strumento creativo la tecnologia digitale. I primi artisti ad affermarsi in questo campo sono stati inglesi e statunitensi. In Italia, uno dei maggior punti di riferimento per andare a visitare la web art sono le due gallerie che troviamo su Shockart.net.
Shockart nasce come evoluzione del sito dell'associazione culturale Vernice. Inizialmente Vernice si ispirava al concetto di divulgare sulla Rete le espressioni artististiche contemporanee, art on the net, appunto. Nel tempo gli ideatori hanno intuito che non bastava cercare di dare visibilitÓ alle opere di arte digitale: era necessario creare una galleria virtuale dedicata esclusivamente alla web art.
Attualmente su Shockart troviamo i lavori digitali di circa 30 artisti, tra italiani e stranieri. Una galleria internazionale su Internet che ospita opere create interamente attraverso l'uso delle nuove tecnologie.

E' molto probabile che l'arte digitale entrera' presto a far parte di una delle tante correnti artistiche che formano l'arte contemporanea. Il critico d'arte Achille Bonito Oliva ha giÓ coniato un termine per identificare gli artisti che stanno in Rete: Techne Tribu'.
Ma la techno tribu' ha gia' le sue peculiarita' assimilabili alle correnti esistenti nell'arte contemporanea, quella che vediamo all'interno delle "architetture solide", "reali", di musei e gallerie.Ad esempio un web artist come Fabio Lattanzi Antinori ha una visione da "artista concettuale" del lavoro con i pixel e il suo video "Plug in" e' una riflessione su come cambia il nostro modo di pensare la realta' esterna e noi stessi in un mondo governato dalle leggi di Internet.
Inoltre esiste anche una corrente "pop" della web art. Ad esempio quella dei quattro artisti di digital delicatessen: il loro sito e' semplice da utilizzare, ha un interfaccia molto friendly, amichevole. Si chiamano digitaldelicatessen per scelta: contro l'impero degli artisti digitali anglo americani hanno scelto di caratterizzarsi come artisti italiani. E l'Italia si sa' e' soprattutto l'arte del mangiare bene e il loro e' un sito dove si gioca e si sogna un po'.

Insomma per incontrare gli artisti digitali e le loro "opere" bisogna cominciare ad avere l'abitudine di visitare le gallerie virtuali presenti su Internet e di pensare a un uso alternativo della Rete.
E cosi' come succede nelle gallerie e nei musei nel "mondo reale", passeggiando tra un portale e un sito di arte in Rete, si puo' trovare di tutto. Visitando, visitando, ognuno trovera' il proprio museo, la propria galleria, il proprio artista preferito. E un modo nuovo di utilizzare Internet.