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Visti in superficie

Si è da poco conclusa a Roma, a San Lorenzo, nello spazio espositivo del portale E-loft e patrocinata dall'associazione culturale Evoca la mostra under trenta Visti in superficie 2

L'evento espositivo e performativo "Visti in superficie" intende affrontare il tema del muro, superandone la dimensione materica ed evidenziandone l'aspetto di specchio dei tempi e della memoria dell'uomo. Si tratta di un percorso, virtualmente guidato, nelle pieghe dell'immaginario visivo individuale e sociale, reso possibile dalla contaminazione tra linguaggi artistici differenti. Lo spettatore viene attorniato da stimoli molteplici: musica, suoni, parole, immagini che fluiscono dai computer e da una serie di happening realizzati da attori e proiettati con un sistema di telecamere a circuito chiuso. "Visti in superficie 2 è un evento multimediale - dice Alfredo Veneziale, curatore della mostra e soli ventiquattro anni di età - vi sono raccolti i lavori di nove artisti e il modo in cui le opere sono presentate vuole essere più simile a un'installazione che a una vera e propria esposizione tradizionale. Per questo motivo nasce la performance multimediale Macchina 2 che mira a creare un rapporto visuale tra le opere e il pubblico. Macchina 2 mette in comunicazione due ambienti - spiega Veneziale - due luoghi, uno reale dove vi sono le opere e gli spettatori e un altro abitato da immagini residue di sè. Attraverso oggetti e gesti una performer interagisce con il pubblico cercando di ripercorrere e ricreare spazi e atmosfere evocati dalle opere. Se lo spettatore esce da Visti in superficie 2 sentendosi cambiato senza sapere come tutto ciò sia avvenuto, allora la performance avrà realmente funzionato". Stratificazioni, oggetti trovati e reinterpretati, simboli del mondo contemporaneo, nuovi assetti e paesaggi urbani, ancora una volta il muro entra in rapporto con il corpo dell'uomo, come nel video "Lilitu" di Maurizio Salconi e interpretato dall'attrice Simona Amendola, dove volti, corpi e pareti creano giochi illusori, dando un'ideale senso di riappropriazione spaziale. Splendide le fotografie di Roberto Mirulla, una straordinaria raccolta di immagini scattate in giro per il mondo a caccia di simboli del nostro tempo, di messaggi nascosti nei suggestivi scorci di affollate metropoli o di inacantate città orientali, come sospese in un'atmosfera irreale. L'intero evento è un tentativo di rappresentare la realtà attraverso sensazioni visive e sonorità che ne ridisegnano forme e confini, lasciando aperta ogni possibilità d'interpretazione.