Roma, 28 Maggio 2001
Ore 16:40
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Il nonno degli hacker e' russo

Il gruppo operava dagli Internet caf della capitale russa, prelevando denaro dalle carte di credito di cittadini occidentali. Il capo della banda non era certo un pensionato qualsiasi, avendo lavorato come programmatore di computer per un istituto della capitale. Uno dei quattro complici, inoltre, era un ex poliziotto. Come copertura per i loro affari, il pensionato aveva creato un sito che vendeva inutili informazioni sul legname in Russia. Secondo la polizia moscovita le frodi via Internet nella sola capitale russa provocano danni fino a quindici milioni di dollari ogni mese. Gli hacker russi, sono molto temibili e brillano in quanto ad audacia criminale, secondo quanto riportato da Bbc News. Nel 1988 un matematico, Vladimir Levin, era stato condannato a tre anni di prigione in Florida per essersi introdotto nei sistemi della Citibank, sottraendo alla banca dodici miliardi di dollari. Intanto il "nonno" degli hacker rischia fino a 10 anni di reclusione: il suo gruppo aveva gi rubato circa 10.000 dollari e si stava preparando a un "colpo" da 30.000 dollari. (Ansa)