Roma, 3 Aprile 2001
Ore 13:47
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L'energia oscura espande l'universo

La corrente teoria sull'universo va rivista di sana pianta. Osservando l'esplosione di una supernova di 11 miliardi di anni fa, infatti, studiosi della Nasa hanno concluso con sorpresa che, invece di rallentare, l'espansione del cosmo accelera sotto la spinta di un' ''energia oscura''. Il fatto straordinario risiede nel ribaltamento della teoria sottoscritta per 70 anni dagli scienziati che vede l'universo fisico in una fase di espansione rallentata rispetto a tempi piu' vicini al presupposto Big Bang iniziale, da cui tutto ha avuto origine circa 15 miliardi di anni fa, quando l'espansione era piu' veloce. Alla prima osservazione, la supernova 1997ff sembrava tanto luminosa da essere stata presa per una supernova giovane, in linea con la teoria corrente secondo cui l'espansione dell'universo e' in rallentamento e, quindi, gli oggetti in una certa regione di spazio appaiono tanto luminosi per quanto sono vicini. Osservandola nel tempo e facendo i rilevamenti di riscontro, 1997ff si e' rivelata pero' tutt'altro che giovane e - secondo Adam Reiss dell'Istituto di scienze telescopiche dello spazio e Peter Nugent del Lawrence National Laboratory di Berkeley - ha in realta' ben 11 miliardi di anni. Per spiegare la luminosita' della supernova bisogna pensare che l'espansione dell'universo e' in accelerazione e, per spiegare questa ipotesi finora impensata, va postulata l'esistenza di una forza responsabile dell'accelerazione. In mancanza di meglio, Reiss e Nugent hanno postulato l'esistenza di un'energia oscura che, in un periodo compreso fra quattro e otto miliardi di anni fa, avrebbe cominciato a imprimere ai corpi celesti una spinta centrifuga che potrebbe costituire oltre la meta' dell'energia complessiva in azione al momento nell'universo. (Ansa)