Roma, 16 Marzo 2001
Ore 9:30
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Bassolino: “sviluppo si, ma democratico”

Il governo elettronico puo' essere ''una grande occasione di sviluppo, partecipazione e futuro'' ma occorre che siano affrontate le questioni di ''eticita' e democraticita''' correlate allo sviluppo dell' e-commerce. Cosi' il presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino, nel suo intervento al Global Forum. Bassolino ha lanciato un appello ai Governi che hanno ''legittimazione e responsabilita' per decidere della comunita' dei cittadini'' a scendere in campo per ''offrire le garanzie'' necessarie a vincere una ''sfida storica''. Insomma, per Bassolino, i Governi devono fare la loro parte evitando ''equivoci tecnocratici, senza deleghe in bianco magari a coloro che oggi detengono un maggiore know how tecnologico ma non hanno la legittimazione democratica''. Di fronte a un forte sviluppo del commercio elettronico, il presidente della giunta regionale ha evidenziato un divario tecnologico ''che riguarda non solo il confronto tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo''. E' evidente, a parere di Bassolino, ''un fossato digitale all' interno di una stessa nazione sviluppata: basti pensare al differente grado di diffusione in America del web tra le minoranze etniche e la popolazione bianca americana''. Nonostante questo ''i ritardi non sono irrecuperabili''. Secondo Bassolino, infatti, nell' era dello sviluppo fondato sull' intelligenza ''le aree ricche di risorse giovanile qualificate - anche grazie alla bassa intensita' degli investimenti di ·primo impianto' connessi alle nuove tecnologie sono in grado, attraverso le giuste scelte politiche, di recuperare ritardi e di svolgere un ruolo positivo e avanzato''. Insomma, per dirla chiaramente, il presidente della Giunta regionale campana ritiene che ''la scommessa del governo elettronico sia una scommessa in termini di piu' efficienza e trasparenza. Ma e' anche - e soprattutto - una scommessa di maggiore democrazia''. Per questo molto dipendera' ''da quanto i Governi sapranno affrontare queste sfide come le proprie sfide''. (Ansa)