Roma, 13 Marzo 2001
Ore 15:15
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Nuova Zelanda: allarme cellulari dietro le sbarre

Le autorità penitenziarie neozelandesi stanno affrontando l’emergenza “cellulari dietro le sbarre”. Negli ultimi tre anni, infatti, nelle prigioni dello Stato sono stati ritrovati più di duecento telefoni portatili, quasi la metà dei quali nel carcere di Mt Eden ad Auckland, la capitale. È certo che essi sono stati usati da alcuni detenuti per organizzare nuovi crimini e intimidire i testimoni processuali: in particolare la polizia sta indagando su alcuni casi di traffico di droga. Introdurre telefonini, sempre più miniaturizzati, all’interno dei penitenziari, aggirando i sistemi di protezione, sta diventando sempre più facile: per questo il Dipartimento correzionale ha chiesto la collaborazione delle industrie per mettere a punto tecnologie più sofisticate per rinvenire la presenza degli apparecchi e bloccarne le trasmissioni. (gar)