Roma, 30 marzo 2000
ore 09:55

Medici, cultura informatica cercasi

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Soltanto il 28 per cento dei medici ricorre al computer per ottenere informazioni cliniche. Il restante 72 per cento naviga in Internet a scopi personali. Lo rivela un sondaggio condotto dalla società di ricerca Harris Interactive. Su 769 medici intervistati l'89 per cento si collega alla rete da casa e dallo studio ma soltanto il 15 per cento del tempo complessivo di connessione a settimana, circa 6 ore al giorno, è impiegato per ricercare informazioni utili al proprio lavoro o per accedere ai dati dei propri pazienti. "I risultati della ricerca - ha dichiarato il presidente della Harris, Gordon Black, - rivelano quanta strada ancora devono percorrere i medici per sfruttare appieno le potenzialità che il Web offre al proprio lavoro, potenzialità che potrebbero rivoluzionare il loro modo di fare medicina". Il presidente ha anche aggiunto che "due sono le ragioni di questa situazione. Prima di tutto il fatto che i pc nelle strutture ospedaliere sono per lo più a disposizione dello staff medico e amministrativo. La seconda è che né il governo federale nel programma Medicare, né il settore privato, hanno richiesto che i medici registrassero le cartelle sul pc o che si collegassero a un terminale per ottenere informazioni cliniche". Secondo la ricerca, l'atteggiamento conservatore dei dottori si scontra con quello dei pazienti che sempre più si presentano dal medico con l'elenco degli ultimi ritrovati farmaceutici scaricato da Internet. (Newsbytes)

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