Roma, 6 dicembre 2000
ore 15:54
stampa
chiudi

Professionisti hi-tech: più lavoro, meno produttività

I professionisti dell'hi-tech lavorano di più ma sono meno produttivi. Lo rivela una ricerca effettuata dalla società americana Meta Group. L'indagine è stata realizzata su un campione di 6000 imprese in 28 nazioni. Rispetto allo scorso anno gli investimenti sono complessivamente diminuiti del 6 per cento, quasi 100 miliardi di dollari (220 mila miliardi di lire), ma è aumentata la complessità dei progetti e si sono accorciate le scadenze. Ciò fa sì che la formazione avvenga sul lavoro e che l'orario lavorativo si allunghi. Il numero delle ore di lavoro è aumentato del 36 per cento negli Stati Uniti e del 30 negli altri paesi. L'acquisizione di nuove competenze in ambienti professionali competitivi ha accresciuto la mobilità dei lavoratori e il ricambio del personale nelle aziende (negli Stati Uniti la percentuale del turnover è salita dall'8,4 all'11,4 per cento, fuori dagli Stati Uniti dal 9 al 12,6 per cento). La produttività è calata nettamente. Se nel '99 i programmatori americani scrivevano 9000 righe di codice all'anno, quest'anno ne hanno prodotte poco più di 6200, un calo del 47 per cento. È andata meglio nelle compagnie non americane per le quali si calcola una flessione media del 29 per cento. (gar)