Roma, 23 novembre 2000
ore 15:31
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Un chip per monitorare la mucca pazza

Un microchip nell' orecchio per raccontare la vita della mucca, dalla nascita alla macellazione, dal patrimonio genetico al tipo di alimentazione. Si chiama Bovicom ed è stato progettato e realizzato, dopo quattro anni di studi, dalla Medigrup di Arezzo che chiede di avviare una sperimentazione ufficiale. ''Lo presenteremo al ministro dell'agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio - ha detto stamani in una conferenza stampa il capogruppo dei Verdi alla Regione Toscana Fabio Roggiolani - perché è un metodo innovativo che dà certezza ai consumatori e rassicura tutti quegli allevatori, assai numerosi in Toscana, che hanno scelto la strada della qualità''. Il chip, ha spiegato il dottor Tommaso Regi, non danneggia assolutamente l'animale, ha un costo di installazione piuttosto modesto e consente all'allevatore di seguire con un computer tutta l'attività e la vita dell'animale, le condizioni di salute, lo stato di svezzamento. Sara' addirittura possibile localizzarlo in qualunque momento tramite un sistema satellitare. Tutte le informazioni, soprattutto quelle sanitarie, possono essere aggiornate in tempo reale tramite una password, che assicura la riservatezza delle operazioni, e possono essere immesse su Internet. Un metodo inoltre non facilmente aggirabile, hanno aggiunto i Verdi che è ancora più necessario di fronte all'esplosione del morbo della ''mucca pazza''. (Ansa)