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Definiamo IPERFILM un film con struttura ipertestuale o un ipertesto con lessie filmiche. Ancora discutiamo quale delle due definizioni sia più appropriata.
Due anni fa' uno studente-regista (Luigi Maria Perotti), un informatico (Marco Marziali)
ed un progettista multimediale (Pier Giuseppe Rossi) dell'Università di Macerata si sono incontrati per discutere la proposta del regista: creare un film interattivo.
Al primo incontro hanno fatto seguito altri incontri e pian piano l'idea iniziale si è modificata, ha preso corpo ed è nato un prodotto frutto della sintesi di tre diverse concezioni di film ed ipertestualità e di tre diverse visioni della multimedialità: la prima che aveva come riferimento il cinema, la seconda la rete, la terza l'ipertestualità multimediale. Il diverso approccio ha condizionato ogni nostro passo. Le singole scelte più che essere frutto di mediazione, sono state caratterizzate dal tentativo di trovare soluzioni alternative a quelle inizialmente proposte da ciascuno. Il prodotto finale non è né un ipertesto, né un film ma un IPERFILM. Successivamente al gruppo si è aggiunto un grafico con cui il progetto è stato ridiscusso. Il grafico ha contribuito al progetto dell'interfaccia ed ha costretto a ripensare dal nuovo punto di vista la struttura stessa del prodotto.

L'IPERFILM è composto da 41 lessie, contenute in altrettante pagine Web. Tutte le pagine hanno la stessa struttura e contengono un filmato, un testo che fornisce alcune informazione per contestualizzare il filmato, i bottoni per navigare, bottoni per avere informazioni.

La trama dell'IPERFILM è costituita da alcune storie che si incrociano.

Volutamente l'inizio è casuale, randomico fra 6 differenti lessie. Da ognuna si naviga cliccando su uno dei tre bottoni presenti (e diversi per ogni lessia) dove appare la foto di uno dei protagonisti della scena. Cliccando su un bottone si potrà visionare la scena video successiva relativa a quel personaggio.
Il percorso non ha una fine in quanto anche grazie a feedback i nodi si ricollegano sempre ad altre lessie.
Scopo della visione non è scoprire "chi è l'assassino" ma ricostruire un puzzle le cui tessere sono le varie lessie.

I tre articoli che seguono sono stati discussi e impostati collettivamente. La scrittura e l'elaborazione sono invece individuali. Traspare pertanto sia l'unicità del disegno sia la differenza dei punti di vista. Non appare il contributo di Roberto Pinotti, autore del progetto grafico dell'IPERFILM, deceduto un mese fa'.