| Cos'è la formazione on line e quali possono essere i
vantaggi dell'apprendimento on line? La formazione
on line è un processo di apprendimento mediato dal
calcolatore dove i corsi vengono distribuiti attraverso un
Cd-Rom o Internet. Ora la definizione si è evoluta ormai
solamente per definire la distribuzione di corsi attraverso
Internet in quanto i Cd-Rom stanno ormai perdendo la loro
importanza in questo settore.
Quali possono essere i vantaggi dell'apprendimento on
line?
Esistono numerosi vantaggi all'apprendimento assistito dal
calcolatore attraverso Internet. I principali sono di natura
economica. Prendiamo l'esempio di un'azienda, un'azienda che
deve formare dei dipendenti appena assunti. Con i metodi
tradizionali dovrebbe riunirli tutti in una stanza, chiamare
un istruttore e tenerli occupati per numerose giornate in
questa classe. Con l'apprendimento on line, tutto questo può
essere accelerato dal fatto che non occorre spostare
fisicamente le persone in un luogo comune, ma esse possono
accedere alle lezioni, ai corsi, direttamente via Internet;
sono loro stessi a dare il ritmo dell'apprendimento, lo
possono studiare la mattina, la sera, quando meglio si
sentono. Quindi esistono vantaggi sia di natura economica sia
pratica.
Come si ridefinisce la formazione permanente rispetto
alla possibilità non solo di aggiornamento continuo sugli
altri media ma anche rispetto a corsi specifici on line
studiati per le diverse età.
L'apprendimento on line offre il vantaggio di poter
continuare la propria crescita personale anche oltre la
tradizionale età scolare. Una persona quando esce dalla
scuola, dall'università, di solito inizia la propria fase
lavorativa e teoricamente conclude quella che è la sua fase
di apprendimento in aula. Con la formazione on line, invece,
questo può essere prolungato indefinitivamente. Supponiamo
che io venga assunto in una nuova azienda. Per formarmi su una
nuova materia, attraverso queste fonti di formazioni on line,
attraverso un'università a distanza, oppure attraverso
servizi che offrono corsi su Internet, posso continuare la mia
crescita personale, apprendere, sviluppare i miei skill, le
mie professionalità e riqualificarmi per lavori a cui prima
non avrei potuto immaginare di potere accedere così
facilmente. Il tutto avviene poi al ritmo che è più consono
a me stesso perché posso studiare la sera, farlo durante il
mio orario di lavoro. Questo materiale, questi corsi, sono
sempre disponibili e il tempo che ci dedico dipende
interamente da me.
Qual è la definizione esatta di portale didattico?
Un portale didattico è un punto di ingresso su Internet
dove io, utente, so che posso raggiungere dei corsi di
formazione on line su qualunque materia. È un punto di
ingresso dove io ritrovo, non soltanto del materiale utile, ma
posso anche scambiare informazioni con comunità virtuali,
scambiare delle idee. Oggi c'è una tendenza a specializzare
questi punti di ingresso su Internet e a verticalizzarli, per
cui troviamo dei portali che parlano di alimentazione, di
impianti industriali e così via. Negli Stati Uniti
soprattutto si cominciano a intravedere i portali didattici,
ovvero punti di aggregazione di contenuto dove una persona che
ricerca una soluzione a una propria domanda può rivolgersi,
può visitare e trovare una risposta, e ne esistono diversi
esempi su Internet.
Qual è la relazione che c'è poi tra i portali
didattici e l'attività di on line learning?
Un portale didattico è un punto di ingresso, un punto di
aggregazione di contenuti on line a cui ogni persona può
accedere per poter assistere e frequentare un corso virtuale e
un portale didattico è particolarmente concentrato su alcuni
contenuti. Nei portali didattici, oggi, si assiste a una
tendenza in cui si cerca di trovare partner che possano
offrire contenuti complementari da presentare all'utenza su
Internet. È une delle tendenze a cui assistiamo in questo
momento, soprattutto negli Stati Uniti. Ciascuno si
specializza in un certo campo e si aggregano le forze, ci si
presenta alla comunità Internet con una soluzione globale a
quello che può essere una domanda di corsi di apprendimento
on line.
E qual è il futuro dell'apprendimento on line anche
soprattutto dal punto di vista delle tecnologie che più
possono garantire dei corsi realmente efficaci?
Il futuro dell'apprendimento on line è legato molto
all'infrastruttura di base che supporta oggi Internet. Uno dei
limiti a cui ci scontriamo regolarmente è la lentezza a cui
accediamo a queste informazioni. Immaginiamo per un momento di
togliere questi limiti e di poter accedere a filmati video,
audio, avere un'interattività molto più efficace con dei
corsi, con dei corsi on line, oppure con un istruttore che è
a distanza, tutto questo, quando potrà avvenire, darà un
forte impulso alla didattica a distanza, alla formazione on
line sicuramente.
Qual è la struttura, l'architettura di un corso on
line, di che cosa è fatto, di quali elementi, di quali
strumenti si serve e come funziona veramente?
Tipicamente, un corso di formazione on line si struttura in
questa maniera: esiste il corso vero e proprio che di solito
viene generato da un sistema autore, un software, esiste poi
l'infrastruttura Internet dove questo materiale viene
depositato a cui le persone poi accedono attraverso Internet
ed esiste anche una componente di gestione del corso, il
cosiddetto 'learning management system' ovvero questo sistema
di gestione della fase di apprendimento dello studente, ogni
attività di apprendimento, quale una domanda, le risposte
oppure il tempo di permanenza su una pagina oppure altri tipi
di interattività, vengono tutti registrati su questo
software, su questo archivio e l'amministratore del corso
può, poi, accedervi e valutare se lo studente ha
effettivamente raggiunto i propri obbiettivi o meno. Quindi il
corso vero e proprio, l'infrastruttura e poi la parte di
gestione del vero corso.
In questo panorama come si ridefinisce poi la
professionalità di chi insegna on line e anche delle altre
figure che partecipano alla costruzione di un corso?
Tipicamente per creare un corso di formazione on line, c'è
bisogno di una persona che sia esperta del contenuto e poi una
persona che sia in grado di tradurre questo contenuto in un
formato distribuibile via Internet, quindi c'è l'esperto ed
il programmatore. La tendenza di oggi è quella di eliminare
questa figura del programmatore che poteva essere un collo di
bottiglia nella produzione di corsi e di permettere
all'esperto del contenuto di creare lui stesso il materiale,
per cui c'è questa corsa da parte di società che creano
questi sistemi autore per la creazione di corsi on line di
rendere l'applicazione molto più semplice e utilizzabile da
chiunque.
Come si sta muovendo l'Italia sulla formazione on line?
La struttura italiana permette oggi soltanto in maniera
limitata l'esplorazione delle potenzialità della formazione
on line, questo perché a tutt'oggi abbiamo difficoltà di
connessione o le linee sono piuttosto lente o forse c'è anche
una forma mentis che è un po' prevenuta rispetto alla
formazione on line e viene forse visto come un po' un nemico
dell'insegnamento tradizionale. Negli Stati Uniti, quest'idea
è stata un po' superata dal fatto che ci sono dei vantaggi
economici evidenti, non ultimo quello di risparmiare sui costi
di trasporto delle persone, di relegarli nella stessa stanza
per potere impartire queste lezioni, oppure anche lo stesso
mantenimento dei corsi se qualcosa cambia nelle lezione è
facile con un corso on line modificare la lezione stessa, il
corso, e depositarlo di nuovo sul sito Internet e
automaticamente renderlo accessibile a tutti quanti, per cui
ci sono delle motivazioni economiche che hanno accelerato
questo processo e io mi aspetto nei prossimi anni che anche in
Italia troveremo che questo avverrà, ci vorranno però ancora
alcuni anni.
È più conveniente puntare su un modello di solo
insegnamento on line o pensare invece di lavorare a dei
modelli misti e quindi integrare l'insegnamento tradizionale
all'insegnamento on line?
Io non penso che l'insegnamento on line possa completamente
sostituire l'insegnamento tradizionale. L'ideale è una
soluzione mista dove vengono delegati all'insegnamento on line
esercizi oppure simulazioni dove il calcolatore è veramente
bravo nel potersi esprimere, nel poter offrire questi esercizi
allo studente. La componente umana è sempre necessaria ad un
certo punto, anche perché l'interazione con un Cd oppure con
un corso su Internet è un po' fredda, a questo punto, e anche
se le cose potranno migliorare con strutture di insegnamento
sincrono dove abbiamo il tutor che a distanza può raccogliere
le domande e allo stesso tempo rispondere in tempo reale, la
figura dell'insegnante, secondo me, non scomparirà, però è
necessario educare gli insegnanti ad usare questi strumenti
affinché loro possano fare al meglio il loro lavoro e
delegare alla macchina quello che invece la macchina sa fare
meglio.
Qual è l'esatta definizione di tecnologia 'Smile'?
Real Networks è stato il promotore di uno standard che si
chiama Smile, un acronimo che sta per Synchronized Multimedia
Integration Language, e consiste nell'integrare in un unico
canale via Internet non soltanto il video ma anche immagini o
audio oppure anche testo. Tutto questo permette di arricchire
l'esperienza di interattività dell'utente quando assiste a
una trasmissione di informazioni multimediali all'interno del
player, del visualizzatore.
In che modo gli italiani sono presenti in America, dal
punto di vista lavorativo e della ricerca, nell'ambito dell'information
and communication technology?
Lavorando negli Stati Uniti per una società a Seattle, ho
avuto modo di incontrare diversi altri colleghi italiani che
lavorano per altre società. La presenza italiana all'estero,
devo constatare che si è innalzata e esistono numerose
società che stanno assumendo e stanno cercando all'estero
persone, talenti, in quanto sul territorio americano ormai non
si riescono a trovare. Gli italiani sono impiegati nel settore
dell'alta tecnologia, rivestono spesso delle posizioni di
responsabilità e qualche volta mi domando se torneranno mai
indietro.
Nel suo caso, per esempio, pensa di continuare a
lavorare negli USA o ipotizza un rientro in Italia?
Lavorare negli Stati Uniti è sicuramente un'esperienza
interessante, molto intensa dal punto di vista lavorativo. Una
persona può veramente avere delle responsabilità importanti,
però è anche un ambiente dove non ti permettono di fallire
due volte. Questo ha dei vantaggi e degli svantaggi. Per chi
raccoglie la sfida tecnologica di un ambiente ad alto ritmo,
ad alta intensità, è sicuramente incentivante,
raccomandabile, dall'altro punto di vista, lavorare negli
Stati Uniti può essere visto come un'esperienza che è
puramente di lavoro e poco sociale, questo è vero, io lo
posso confermare. Però per fortuna, ad esempio, gli italiani
nella città dove lavoro io, a Seattle, hanno costituito un
loro sito Internet, che si chiama www.italiaseattle.com,
dove vengono annunciate delle iniziative comuni della
comunità italiana, ci si incontra, ed è interessante vedere
come tutti noi siamo accomunati da questo interesse di
rivederci. Tuttavia e innegabile che il ritmo di lavoro è
molto intenso e la richiesta di prestazioni è molto elevata.
Le aspettative da parte della società per cui si lavora sono
veramente molte.
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