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Tecnomedicina: l'elettrocardiogramma telematico

a cura di Antonia Moro

 

 


medici in sala operatoriaAll'unità coronarica dell'Ospedale Santo Spirito di Roma sono arrivati nel 1999 circa 700 pazienti e il 50% è stato colpito da infarto miocardico acuto. Quasi uno al giorno. Questi i dati messi a disposizione dall'Ospedale. A partire da quest'anno la diagnostica e la terapia per l'emergenza sono in prima linea sul fronte della tecnologia.

sala operatoriaUna delle applicazioni delle nuove tecnologie si chiama elettrocardiogramma telematico e può venir trasmesso per via telematica, tramite telefonino cellulare GSM, al più vicino ospedale. L'intervento ha lo scopo di ridurre i tempi di attesa del paziente al pronto soccorso e consente ai medici di indicare il trattamento più efficace a seconda del caso.

La sicurezza nella trasmissione dei dati assume in telemedicina un'importanza enorme. Nel caso di un elettrocardiogramma come assicurarsi che il tracciato che il medico legge dall'ospedale sia completo e che la trasmissione non sia alterata? Ecco il parere del Dottor Abbas Neme, di Physio Control Italia:paramedico

"La trasmissione viene effettuata via GSM o in linea terrestre ed è di tipo digitale. Ciò garantisce al ricevente un tracciato identico a quello che si ha sul monitor dell'ambulanza. Tutto ciò su banda diagnostica a 12 derivazioni che presenta il massimo che esiste per una diagnosi dell'infarto acuto".

L'introduzione dei macchinari ad alta tecnologia e della telemedicina nella sanità pubblica si scontra però con un difetto di rapidità operativa su largo raggio. Un elettrocardiogramma telematico, per essere letto e valutato ha infatti bisogno di linee telefoniche dedicate all'interno degli ospedali e di attrezzature in grado di trasmettere i tracciati cardiaci da punti mobili, come le ambulanze o i punti medici avanzati.

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