Internet ridefinisce l'estetica della letteratura

Jean Pierre Balpe, direttore del dipartimento di Hypermédia e autore di "opere generative", ci illustra alcune frontiere della letteratura aperte dalla Rete

 

Qual è, secondo lei, il rapporto tra web e letteratura?

Il web è una specie di clone della società. In Rete troviamo ormai tutto, dai cimiteri ai sexy-shop ai luoghi d'incontro. E anche la letteratura è stata completamente ridefinita, in termini di estetica, da Internet.
La prima cosa che salta subito agli occhi è che il web, come tutte le traduzioni numeriche dell'informazione, produce un flusso e non uno stock, cioè un deposito. Quel che si vede sullo schermo è sempre fragile e temporaneo e inoltre stanno comparendo alcune tipologie di letteratura finora sconosciute, come ad esempio la letteratura dinamica. Il gioco letterario avviene nel momento in cui il testo compare, scompare e si ricostruisce sotto i nostri occhi in continuazione, adeguandosi al flusso. L'estetica cambia proprio perché il testo non si conserva, non si può studiare, non vi si può fare sopra il lavoro di riflessione a cui siamo abituati da sempre. Quindi scompare tutta una tradizione di ermeneutica e interpretazione.

Secondo lei Internet come modifica il rapporto tra autore e lettore?

Prima di tutto esiste il work-in-progress. Scrittori di vari paesi, al momento ricordo per esempio due francesi, Renaud Camus e Jacques Jouet, fanno partecipare il lettore alla stesura dei loro libri sul web. Le implicazioni vanno dalla riconfigurazione del rapporto tra autore e lettore, alla possibilità di assistere alla creazione dell'opera.
Questo è il caso, per esempio, di R. Camus, che mette sul web le pagine che scrive ogni giorno: chi vi accede può rivedere la stessa pagina o può trovarla profondamente modificata. Ci sono stati anche concorsi in cui lo scrittore ha chiesto ai lettori di proporre dei possibili seguiti per la sua storia e ha scelto quelli che preferiva. Qui i due ruoli di autore/lettore si confondono in un modo molto interessante, anche se è chiaro che è l'autore ad avere l'ultima parola.
Ci sono poi le letterature collettive (la specialista è Dina Larsen), che sono spesso assolutamente impubblicabili. Il prodotto finale non ha alcuna importanza, spesso è illeggibile; ciò che è davvero interessante è il procedimento di scrittura, la partecipazione permanente ad esso. Si rompe completamente con la tradizione classica della letteratura. Lo stesso DeKerkhove ha coniato il termine "collettivale", che indica qualcosa di collettivo e partecipato, nonché dinamico.

Ci sono dei criteri che differenziano chiaramente la letteratura informatica da quella tradizionale?

Per cominciare, il testo informatico ha tre caratteristiche significative: è un testo fluido, che non esiste (non c'è motivo di conservarlo, posso vederlo solo temporaneamente); è un testo dinamico, che cambia sotto i miei occhi e dove la dinamicità ha un senso; è un testo partecipativo - che non vuol dire interattivo, termine che può avere una quantità di significati, ma che generalmente si utilizza come la scelta di un percorso da parte di un fruitore dentro elementi strutturati.
Nei libri interattivi su Internet, per esempio, abbiamo un testo scritto, con la possibilità di scegliere dei percorsi. Si tratta di un'interattività di tipo ipertestuale, che è estremamente elementare. Esistono delle interattività molto più complesse dove l'autore e i lettori possono a un certo punto scambiarsi i ruoli. Questo ci porta a un altro aspetto della letteratura interattiva: la letteratura generativa.

Che cosa vuol dire letteratura generativa?

La letteratura generativa parte dall'idea che in fondo Internet e l'informatica sono un codice totalmente astratto (zero e uno), a partire dal quale è possibile ottenere una rappresentazione del mondo, un mondo virtuale, un mondo in 3D nel quale entrare e camminare.
La letteratura generativa di base è una letteratura che non esiste - e mantengo una definizione volutamente vaga. In Rete ci sono molti siti di letteratura generativa. In Francia, per esempio, quello della rivista A lire e quello dell'Università Paris 8 contengono degli esempi di letteratura generativa. Io stesso ho un romanzo generativo su un sito che si chiama "trajectoires.com". Il testo generativo si scrive dal momento in cui il lettore lo chiede: quindi si possono scrivere una pagina, dieci pagine, duemila pagine.

Lei prima ha parlato di interattività complesse. Ci può fare qualche esempio…

Il primo esempio è uno spettacolo che ho realizzato nel '97 con l'Ircam, l'Istituto di Ricerche e Creazioni Acustiche e Musicali di Parigi, uno dei maggiori istituti di creazioni musicali contemporanee. Su loro richiesta, avevo creato uno spettacolo dove c'erano un generatore di poesie e un generatore di musica; i due generatori erano in sincronia, ossia quando il programma di generazione dei testi scriveva un testo, il generatore di musica scriveva una musica. Chiaramente queste due tappe per il pubblico in sala erano in simultanea, sembrava che la musica accompagnasse il testo. Avevamo riflettuto sul concetto d'interazione e di interattività e avevamo realizzato un sistema dove ci sono degli scambi tra macchine: per esempio, una macchina musicale scambia i suoi dati con la macchina testuale e la macchina testuale scambia i suoi dati con la macchina visiva. Di questo tipo è anche un'opera numerica, come Barbablù, un progetto in corso sul sito, dove la letteratura esce dal testo. Non c'è più una grande differenza tra chi produrrà il testo, la musica o l'immagine: è lo stesso meccanismo, semplicemente si usano media diversi. Nello spettacolo c'erano questi due generatori, c'erano tre poeti francesi dal vivo, Henri Deluis, Joseph Guillemi ed io, e il generatore di testi scriveva poesie come se le avessimo scritte noi. Questo è un sistema interattivo.
Un altro sistema interattivo era rappresentato da tre musicisti, un pianista, un percussionista e un soprano, e i due strumenti, percussioni e piano, erano degli strumenti midi (uno strumento midi è uno strumento in cui i sensori collegati ai tasti trasmettono al computer a seconda di come sono stati toccati, con che intensità, con che velocità, con che forza), e quindi i musicisti intervenivano in diretta sulla musica generata. Il computer diceva loro di suonare un brano già scritto, che il musicista doveva conoscere, ma il modo in cui interpretava il frammento modificava in tempo reale la musica che era stata appena scritta per il testo sullo schermo. E qui il sistema d'interazione è complesso. Per il soprano, che ovviamente non aveva sensori in gola, era il contrario: quando cantava era il generatore che componeva un testo sulla base del frammento cantato, ma per il pubblico l'effetto era lo stesso. Si aveva l'impressione che il generatore scrivesse per il soprano, ma di fatto era il contrario. In questo caso il pubblico non è interattivo, è passivo, assiste a una serata di lettura musicale, poetica, ma se viene il giorno dopo alla stessa lettura, questa non sarà più la stessa, sarà totalmente cambiata. Il computer darà un'altra sequenza di lettura, cambierà i testi, cambierà la musica.

Prima ci ha parlato di un suo romanzo interattivo in Rete. Ci può dire qualcosa di più?

Trajectoires (Traiettorie) è un romanzo di genere poliziesco. Si tratta di una provocazione all'interattività e in particolare alla generatività fatta dal caso, dall'aleatorio. Ora, in un romanzo giallo c'è un piano che non può essere aleatorio, ci sono dei delitti, ci sono degli assassini, bisogna trovare i criminali di ventiquattro delitti possibili: niente dice che verranno commessi tutti, ma in tutti i casi saranno commessi dal o dagli stessi individui. Questo all'inizio non si sa, e quindi il lettore verrà invitato a impedire che si commettano i delitti, e ogni volta che si sbaglia c'è una vittima assassinata. Se non riesce ad impedire i 24 assassinii viene escluso e deve ricominciare.
Quello che ci ha divertito, in realtà, è stato costruire un'estetica Internet. Non c'è soltanto il generatore, ci sono anche dei giochi circolari abbastanza complessi basati sulla cifra 24 (ad esempio 24 ore, 12 mesi, due volte 12 mesi). Tutto avviene tra il 1793 e il 2009, perché il 1793 è il Terrore francese e il 2009 è un terrore contemporaneo. Alla fine il lettore potrà lavorare circolarmente in base a degli indizi di tipo diverso, ma non sarà mai sicuro di averli tutti, perché il generatore ne produrrà altri. C'è una specie di frustrazione/soddisfazione del lettore, perché più si generano testi, più si rischia di trovare degli indizi, ma più la sua lettura si prolunga e meno se ne esce. Per esempio a un certo punto c'è un generatore di esecuzioni capitali, perché siamo sotto il Terrore, che da solo può produrre 2 milioni e mezzo di tipi diversi di esecuzione capitale! Con 2 milioni e mezzo di modi diversi di fare un'esecuzione capitale, sfido qualsiasi lettore a leggere l'intero romanzo.

Che conseguenze ha tutto questo sull'estetica della letteratura?

L'estetica della letteratura sta cambiando. Ne sta emergendo una nuova, che non ha granché a vedere con quella che finora abbiamo chiamato letteratura.


Biografia
Nato il 3 ottobre 1942 à Mende (Lozère), Jean-Pierre Balpe è direttore del dipartimento di Hypermédia, Università Parigi VIII e segretario generale della rivista Action poétique. Ricercatore, teorico della letteratura informatica, autore di diverse opere scientifiche e tecniche, scrittore, dopo aver pubblicato per molto tempo in diverse riviste dei poemi e delle novelle, si interessa dal 1975 alle possibilità che l'informatica offre alla scrittura letteraria. Nel 1981 è uno dei cofondatori dell'Alamo (Atelier de littérature assistée par la mathématique et les ordinateurs) e, a questo titolo, consigliere presso la Bpi (Bibliothèque publique d'information), per le esposizioni "Les Immatériaux" e "Mémoires du futur". Nel 1985 ha concepito per l'INA (Institut national de l'audiovisuel) e France Télécom, la prima sceneggiatura di televisione interattiva, mandata allora in onda da Canal +. Dopo il 1989, ha realizzato dei programmi di scrittura utilizzati principalmente durante mostre o manifestazioni pubbliche, soprattutto "Un roman inachevé" (MILIA - Marché international du livre illustré et des nouveaux médias, Cannes, 1995 e MIM - Marché international du multimédia de Montréal), "Romans (Roman)" ("Artifices" 1996) o sotto forma di spettacoli come Trois mythologies et un poète aveugle, la prima opera generativa che collabora con un generatore musicale. Ha attualmente in cantiere un'opera numerica, Barbe Bleue, risultato della collaborazione di tre generatori: generatore di testo, di musica, di scenografia. Il suo romanzo Trajectoires è tuttora online.

Bibliografia

Saggi critici
Hyperdocuments, hypertextes, hypermédias - Paris, Eyrolles 1990.
Littérature et nouveaux médias in Grand Atlas des littératures, Encyclopaedia Universalis1990.
"L'écriture électronique". Encyclopaedia Universalis, vol.5, 1992.
Les tentations de Tantale, "Texte. Revue de critique et de théorie littéraire: texte et informatique", n.13/14 (1993).
La tentation de l'infini, "Études romanesques", n.1 (1993)
Un roman inachevé - Dispositifs, "Littérature", n. 96 (1994).
Littérature et poésie sur livre électronique, in "La Recherche" n° 273 (1995), Paris.
Pour une littérature informatique: un manifeste, in A. VUILLEMIN & M. LENOBLE, Littérature et informatique. La littérature générée par ordinateur, Arras, Artois Presses Université 1995.
Et ils lui parlèrent en ces termes, "Les Cahiers du CIRCAV", n. 8 (1996).
J-P. BALPE, A. LELU, F. PAPY Fabrice, I.SALEH, Techniques avancées pour l'hypertexte - HERMÉS Paris, 1996.
Hypertexte et interactivité, in Hypertextes et hypermédias, n°1/1997, Hermès.

Opere
Lettre d'amour, "Kaos", n.1 (1990)
Autobiographie, "Action Poétique", n.129/130 (1992) - Kaos, n.3 (1996)
Réponse à Claude Adelen, "Action Poétique", n. 129/130 (1992) - Kaos, n°3 (1996)
L'esprit humain, "Alire", n. 8 (1994)
Hommage à Jean Tardieu, "A:\Littérature". Roubaix & Villeneuve d'Ascq: CIRCAV & Mots-Voir, 1994
Épigrammes, Levallois: Ilias 1994
L'amour dans l'âme, Levallois: Ilias 1994
Le masque (anciennement: La mémoire des mots), Levallois: Ilias 1994 [MAC/HyperCard]
Les tentations de Tantale, Levallois: Ilias, 1994.
Poèmes d'amour / Lettres d'Amour. Levallois: Ilias, 1994
Proverbes. Levallois: Ilias 1994
Proverbes.1997
Posternaires.1997
Barbe bleue.1997

Realizzazioni multimediali
"Un roman inachevé" (MILIA, Cannes gennaio 1995 e MIM, Montréal 1995).
"Romans (roman)" (Artifices, Saint-Denis, novembre - décembre 1996).
"Trois mythologies et un poête aveugle", Biennale internazionale di poesia in Val-de-Marne - IRCAM, Paris 14 novembre 1997.