Leggi gli altri articoli

"Se finisce il gratis finirÓ la Rete?"

"Volontari telematici a caccia di sorrisi"

"Internet a pagamento? No grazie"

"L'informazione online a pagamento funziona?"

"40 milioni di dollari di software in regalo"

"Una giornata per l'open source"

Scheda: "Quale futuro per il giornalismo online?"

Scheda: "I numeri del pinguino"

Navigazione: "Il "totally free" viaggia su Internet"

Navigazione: "Software libero per tutti"








I numeri del pinguino





╚ difficile dire con esattezza quale posizione occupa Linux nel mercato dei sistemi operativi. Le ricerche in proposito, infatti, discordano a causa della particolare natura del prodotto open source per cui il numero di copie distribuite e il numero di installazioni non coincidono.

Dai dati pubblicati qualche mese fa da Gartner, emerge che la quota di Linux nel mercato dei server a fine 2000 Ŕ all'incirca dell'8,6 per cento, una percentuale nettamente inferiore a quella del 27 per cento stimata, invece, da Idc. Sempre secondo Idc la quota del pinguino vale 415 milioni di dollari (920 miliardi di lire) contro i 2,9 miliardi di Windows (oltre 6000 miliardi di lire), detentore del 41 per cento del mercato.

Tra i costruttori che trattano il sistema operativo open source il leader nelle vendite Ŕ Compaq con 119 milioni di dollari (261 miliardi di lire), seguito da Dell con 79 milioni (circa 173 miliardi di lire). Al terzo posto si trova Ibm che, per˛, Ŕ la societÓ che ha registrato un incremento maggiore - 39 per cento - raggiungendo 60 milioni di dollari (131 miliardi di lire).

Quanto alle societÓ Linux, secondo Gartner il principale distributore Ŕ Red Hat (93 per cento) mentre la classifica di PcData vede al primo posto SuSe (48,3 per cento), poi Red Hat (28,9) e Macmillan/Mandrake (20,8). Seguono Corel (1,2), Caldera (0,5) e TurboLinux (0,2).